larry franco quartet

Larry Franco Quartet feat. Bepi D’Amato

“Omaggio a Nicola Arigliano”


Mercoledì 29 Luglio ore 21.30 BUGNARA / Piazza V. Emanuele


Dopo 20 anni dall’uscita dell’album “I Sing Ancora” di Nicola Arigliano (premio Tenco 1995), Larry Franco ha riunito il trio storico di Nicola Arigliano, che partecipò alla realizzazione di quel famoso e bellissimo disco, composto da Massimo Moriconi, Riccardo Biseo e Giampaolo Ascolese.

Il quartetto si è esibito il 30 maggio all’Auditorium Parco Della Musica di Roma in una serata musicale e multimediale dedicata a Nicola Arigliano, voluta ed organizzata da Giampaolo Ascolese.

Successivamente Larry Franco, in trio con Moriconi, Ascolese e Biseo, suonerà in diversi Festival Jazz Italiani tra cui “Muntagninjazz” e il festival “Zazzarazzaz” a Sanremo.

Grazie a questa “prima” all’ Auditorium Parco Della Musica di Roma, al fatto di essersi ritrovati ed al forte desiderio di suonare insieme, si è ricomposto questo magnifico trio; un trio di gran classe ed una voce, unica in Italia, che può permettersi di cantare e ricordare il grande crooner salentino.

Oltre ad un grande quartetto, composto da Larry Franco (voce), Riccardo Biseo (pianoforte), MaSSIMO Moriconi (contrabbasso) e Giampaolo Ascolese (batteria), ospite della serata sarà una grande guest star: Bepi D’Amato, al clarinetto e sax.

Solista e ospite del trio, fantastico musicista, vincitore di vari premi tra cui una edizione del premio Massimo Urbani e di Baronissi Jazz, Bepi D’Amato è un solista di gran pregio, punta di diamante dell’Italian Big Band, concertista internazionale che vanta performances negli Stati Uniti (Carnegie Hall) in Brasile, in Romania, in Svezia, in Svizzera, in Israele come solista di affermate Big Band e orchestre sinfoniche o come solista co-leader con clarinettisti di calibro mondiale (Buddy De Franco e Tony Scott su tutti).

Bepi D’Amato riesce a cogliere l’essenza del linguaggio musicale universale attraverso la sua assoluta padronanza del linguaggio jazzistico sin dalle sue origini: tale qualità è essenziale e indispensabile per interpretare ogni standard jazz unitamente ad alcuni brani Italiani degli anni ’50 in questo quartetto, addentrandosi in uno stile unico e personale, un ponte ideale tra la tradizione e la modernità, con riferimenti alla musica di Duke Ellington e quella di John Coltrane. Il clarinetto poi si dimostra per la sua duttilità uno strumento incredibilmente adatto a tale repertorio.